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Una ragione in più per essere in dubbio Indagine sul problema della certezza attraverso il pensiero di Descartes e Wittgenstein E1.
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La relazione artistica descrive compiutamente lo statuto di un’opera d’arte non in senso assoluto, non con criteri del tutto immutabili e dogmatici, ma in quanto esprime la volontà e l’intenzione dell’autore di presentare un determinato... more
La relazione artistica descrive compiutamente lo statuto di un’opera d’arte non in senso assoluto, non con criteri del tutto immutabili e dogmatici, ma in quanto esprime la volontà e l’intenzione dell’autore di presentare un determinato prodotto come un’effettiva opera d’arte. L’arte stessa, allora, non risiede nella definizione ontologica e sistematica di una teorizzazione miope e particolaristica, ma va ricercata, piuttosto, nel reale operato dell’artista, dell’autore. Se l’intenzione di un particolare autore si manifesta come desiderio di raggiungere un effetto artistico che susciti riflessioni e pensieri morali negli spettatori, di conseguenza potremo affermare senza paura che l’arte è anche un fatto morale.
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La corrispondenza tra Descartes ed Elisabetta di Boemia, discussione sulla metafisica e sulla morale, la costruzione di un'etica individuale dell'individuo attraverso il confronto della tradizione antica e moderna.
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1. LA TEORIA DELLE STRINGHE Il ruolo dello scienziato va molto al di là di quanto ci si potrebbe attendere. Non è riservato esclusivamente alle applicazioni tecniche e sperimentali, né tantomeno alle speculazioni prive di un reale... more
1. LA TEORIA DELLE STRINGHE

Il ruolo dello scienziato va molto al di là di quanto ci si potrebbe attendere. Non è riservato esclusivamente alle applicazioni tecniche e sperimentali, né tantomeno alle speculazioni prive di un reale fondamento empirico. In questo lavoro ci siamo proposti di ricostruire, innanzitutto, come una semplice teoria scientifica abbia il potere di cambiare o anche solo di influenzare l’intero universo sociale, specialmente da quando la scienza è divenuta una questione culturale, politica e intellettuale. Lo scienziato, allora, è prima di tutto un’intellettuale, un pensatore con un suo specifico background di nozioni, degli obiettivi da raggiungere e delle responsabilità di cui tenere conto; il suo ruolo storico non è solamente tecnico, bensì anche morale e in un certo senso politico: nessuno può negare, ad esempio, l’importanza della scienza all’inizio del Novecento con la nascita della meccanica quantistica e della spaccatura dell’atomo che avrebbe portato agli studi sulla forza nucleare del Progetto Manhattan. Gli studiosi tedeschi sono stati grandi protagonisti e hanno dovuto fare i conti con una realtà storica avversa e drammatica, ma non possono rinunciare alle proprie responsabilità, così come la scienza non può venire considerata come qualcosa di specialistico senza alcuna valenza morale o storica, ma deve essere riconosciuta come espressione umana dal carattere filosofico e persino politico. Ci siamo occupati, dunque, di ridefinire la figura dello scienziato come pensatore, da un lato, e come sperimentatore dall’altro; le grandi idee nascono sempre da grandi obiettivi e da grandi visioni, come fece un certo Faraday con le linee di forza del campo magnetico, non avendole potute mai osservare direttamente, ma solo intuire matematicamente. La sfida più grande della fisica del Novecento  viene sicuramente rappresentata dal poter raccogliere l’eredità di un gigante come Einstein e riuscire a conciliarla con gli approfondimenti e le grandi conquiste della meccanica quantistica tramite studiosi del calibro di Werner Karl Heisenberg e Erwin Schrödinger.
La relatività ristretta del 1905 e la successiva relatività generale del 1915 avevano completamente rivoluzionato il modo di intendere l’Universo: si era scoperto che non esiste un tempo assoluto, ma che esso dipende dalla posizione e dal valore della gravità nel quale si trova un dato osservatore. Inoltre, con grande stupore, era risultato evidente come lo spazio non fosse piatto né vuoto, ma curvo e attraversato da continue onde e campi gravitazionali che potevano influenzare l’energia stessa. Alcune previsioni solamente matematiche di Einstein come i buchi neri si sono rivelate successivamente corrette e pertinenti; oggi i buchi neri sono una realtà più consolidata, visto che ne abbiamo uno proprio sotto i nostri piedi, al centro della nostra galassia. La meccanica quantistica, però, non si accorda con il modello di Einstein: ci si ritrova in questo modo ad avere due macroteorie diverse e antitetiche l’una rispetto all’altra, che pretendono di dare un quadro generale delle caratteristiche dell’Universo. Chi ha ragione? Einstein, il quale avversava la meccanica quantistica come casualità dannosa, o il gruppo di Heisenberg e Schroedinger? Oppure, se fosse possibile trovare la chiave per fondere le due teorie insieme, non avremmo finalmente trovato la legge generale, la cosiddetta teoria del tutto? Questo è il punto, questa è la sfida di ogni fisico contemporaneo, la ricerca di una teoria che possa conciliare Einstein con la meccanica quantistica, una teoria quantistica della gravità.
Tra tutti i tentativi e le teorie sperimentali che nel corso degli anni sono stati sviluppati da numerosi studiosi, la teoria delle stringhe, o modello a elastico, è risultata essere la più promettente e affascinante. Nata grazie ai calcoli di Leonard Susskind e del giapponese Nambu, la teoria delle stringhe sosteneva di poter prevedere il comportamento delle particelle subatomiche in base alla singola vibrazione di una stringa, una sorta di particella fondamentale monodimensionale e di un ordine di grandezza pari a circa dieci alla meno trenta. La difficoltà della sua rappresentabilità e della sua coerenza matematica e dimensionale l’hanno resa uno dei casi più controversi di tutta la ricerca scientifica. Ciò che promette è meraviglioso, la grande teoria del tutto che trova l’unificazione suprema delle leggi fisiche dell’Universo; ma, nel corso del suo sviluppo storico, non riesce ad essere aliena da continue complicazioni e speculazioni, in breve, non riesce a dimostrare concretamente le proprie previsioni e a fornire dati sperimentali soddisfacenti. Vale dunque la pena continuare ad insistere in una simile ricerca, quando la stessa teoria delle stringhe funziona solo se ammettiamo di essere parte di uno spazio a dieci dimensioni spaziali e una sola temporale? Come si dovrebbero arrotolare queste dimensioni extra per rendersi del tutto impercepibili? Sono solo alcune delle tante domande che hanno accompagnato grandi fisici come Lee Smolin nel tentativo di inquadrare la teoria delle stringhe come fenomeno filosofico (per via delle complesse speculazioni teoriche) e ricerca scientifica. Lo sviluppo della sua storia è costellato di tentativi, dubbi e obiezioni. Oggi ancora non sappiamo come autenticamente definirla e se effettivamente spiega qualcosa o vaneggia solamente. Il nostro compito, allora, è stato quello di indagare, attraverso la sua storia e le sue caratteristiche, la sua valenza fisica e concettuale, per mettere in discussione il rapporto stesso tra fisica teorica e filosofia, tra ricerca e meraviglia dell’infinito.
2. I MODELLI ALTERNATIVI E IL FUTURO DELLA FISICA
La teoria delle stringhe ha portato verso un dibattito costante riguardo alla legittimità della sua ricerca e alle caratteristiche che una buona teoria scientifica deve avere, dimostrando però, che la fisica teorica è figlia di una riflessione e di un domandarsi perpetuo sulle origini e i funzionamenti del nostro Universo, che hanno origine nella grande tradizione filosofica occidentale. Se proprio non può essere definita una teoria coerente, sperimentalmente valida e dai risultati empirici valutabili concretamente, quantomeno questa teoria merita di essere studiata per la sua capacità di coniugare insieme fisica e filosofia, o addirittura la filosofia della fisica: l’obiettivo che si prefigge è ambizioso ma comune a tutti i grandi studiosi del secolo, ovvero spiegare con un’unica legge fondamentale il funzionamento del nostro Universo finito, che potrebbe non essere il solo presente. La matematica delle stringhe è complessa e astratta, la sua multidimensionalità confonde e inquieta e le sue previsioni non sono corrette o tantomeno valutabili con successo; la diatriba tra stringhisti e antistringhisti tenta di risolversi nella rilevazione di modelli alternativi che possono sostituire le stringhe e il loro modello accidentato e contorto. La teoria degli universi paralleli, il multiverso e la teoria M, o universo delle brane sono solo alcuni dei sistemi alternativi che i fisici hanno provato ad indagare dopo la delusione della rivoluzione delle superstringhe; il punto resta sempre quello di trovare una teoria coerente che sia in grado di conciliare la relatività generale con la meccanica quantistica sia a livello teorico che sperimentale. Fino ad ora, la teoria delle stringhe non ha potuto fornire risposte adeguate, pur avendo il merito di aver sensibilizzato fortemente la ricerca scientifica riguardo al tema della multidimensionalità e della ricerca nei confronti della teoria del tutto. Con la scoperta del bosone di Higgs e la conseguente ricerca di una particella ancora più fondamentale, la teoria delle stringhe ha ritrovato slancio nei primi anni 2000 per poi ritornare a suscitare scetticismo e obiezioni dalla comunità scientifica. Al giorno d’oggi, essa ha visto molti dei suoi sostenitori cercare altre vie di ricerca, come la teoria dell’Universo come ologramma o gli universi bolla considerando anche la fedeltà al principio antropico; in particolare, le stringhe sono divenute il simbolo del dibattito sulle caratteristiche scientifiche di un’autentica teoria, mostrando come la stessa scienza non sia insensibile alle influenze che il pensiero filosofico esercita sulla ricerca internazionale. Abbiamo cercato di ricostruire accuratamente questo dibattito e di fornire le informazioni necessarie per riflettere seriamente sulle possibilità e sulle responsabilità che la scienza possiede all’interno della società contemporanea, a partire dalla nascita di una teoria fino ad arrivare alla sua divulgazione. Forse, la teoria delle stringhe può essere finita più una speculazione teorica e filosofica che una vera e propria teoria scientifica, ma possiede senza dubbio il merito di aver fornito un futuro alla fisica: la ricerca costante di un Modello che possa comprendere tutte le leggi presenti in natura e che possa aiutarci finalmente a leggere per intero il libro del cosmo. Scienziati, filosofi, tecnici e pensatori sono uomini alla ricerca della stessa cosa, dello stesso scopo vitale, una spiegazione universale che possa confermare la giusta direzione che in questi anni si è anche presuntuosamente intrapresa. Ci siamo interrogati sul futuro stesso della riflessione scientifica e filosofica per scoprire, grazie anche alle parole e alle testimonianze dei diretti protagonisti, che dietro l’infinito è possibile osservare qualcosa di immensamente grande ma pur sempre finito, come ad esempio giungere alla fine del nostro universo e vedere chiaramente che ve n’è un altro ancora da esplorare: una sfida che va al di là della conoscenza scientifica, necessitando di quella che Aristotele chiamava la capacità di meravigliarsi.
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L'interpretazione di Heidegger del mito della caverna e il suo rapporto con l'onto-gnoseologia platonica alla luce del risveglio dell'essere e dell'ente nella consapevolezza della verità come evento e storia della tradizione filosofica... more
L'interpretazione di Heidegger del mito della caverna e il suo rapporto con l'onto-gnoseologia platonica alla luce del risveglio dell'essere e dell'ente nella consapevolezza della verità come evento e storia della tradizione filosofica occidentale.
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Chi non ha mai sentito parlare della "teoria del tutto"? Una formula ormai entrata nel mainstream della comunicazione (è stata anche il titolo di un fortunato film), ma di cui pochi conoscono, anche solo nella maniera più vaga, il... more
Chi non ha mai sentito parlare della "teoria del tutto"?  Una formula ormai entrata nel mainstream della comunicazione (è stata anche il titolo di un fortunato film), ma di cui pochi conoscono, anche solo nella maniera più vaga, il significato e i lineamenti generali.
Così è anche per la "teoria delle stringhe": un nome affascinante per un argomento decisamente oscuro a tutti coloro che non si occupino di fisica teorica.
Questo libro si propone di illustrare il dibattito attorno ad esse, seguendo la migliore lezione della divulgazione attuale. Offre una definizione esauriente e comprensibile del cosiddetto "modello a elastico". Chiarisce la sua importanza per la comunità scientifica contemporanea. Lo inquadra, allo stesso tempo, come fenomeno filosofico, per via delle complesse speculazioni teoriche che porta con sé.
La fama e il fascino che la string theory suscita non sono dunque ingiustificate, sembra suggerirci l'autore di questo volume. Si tratta, in ultima analisi, di uno dei più moderni e grandiosi tentativi di coniugare scienza e visione del mondo, di segnare profondamente il rapporto stesso tra fisica teorica e filosofia, tra ricerca e meraviglia dell’infinito.
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Andrea Muni (eds), Platón en el pensamiento moderno y contemporáneo, vol. VII, Editorial Limina Mentis, Julio 2017 Villasanta (Italia). 245 pp. ISBN: 9788899433390. ISBN-13: 9788899433390. Tabla de contenidos I. Maurizio Marin, Platón... more
Andrea Muni (eds), Platón en el pensamiento moderno y contemporáneo, vol. VII, Editorial Limina Mentis, Julio 2017 Villasanta (Italia). 245 pp. ISBN: 9788899433390. ISBN-13: 9788899433390.


Tabla de contenidos

I. Maurizio Marin, Platón en los escritos de Jacques Maritain, pp. 1-18.

II. Jonathan Molinari, Pensar en el mito. El problema del origen de la “prisca theologia” a la “philosophia nova” de Pico de la Mirandola, pp. 19-34.

III. Pasquale Indulgenza, Oralidad y escritura. La reflexiòn de Platón y la “revolución de la información”, pp. 35-52.

IV. Giuseppe Potenza, Platón y la concepción estética de Goethe, pp. 53-64.

V. Mosè Cometta, Política: prudencia y creatividad, pp. 65-80.

VI. Aldo Stella, El pensamiento reflexivo y crítico como el fundamento del diálogo platónico, pp. 81-92.

VII. Annalisa De Razza, El platonismo de Buber, la relación yo-tú, pp. 93-104.

VIII. Filippo Parmeggiani, El ser y la intuición. Platón: la filosofía y la música, pp. 105-122.

IX. Aldo Riccadonna, Nietzsche discípulo de Calicles, pp. 123-138.

X. Aldo Bonet, El Thales de Mileto no dijo por Platón. Algunas consideraciones a partir de un libro de Livio Rossetti, pp. 139-200.

XI. Ricardo Lucio Perriello, Francisco, que vence a sí mismo: el encuentro con el “leproso” en su significado filosófico, pp. 201-212.

XII. Roberto Santorino, Platón contra la democracia. Una antigua crítica a la sociedad democrática, pp. 213-232.

XIII. Enrico Galavotti, El mito de la caverna y la educación de Estado en la República platónica, pp. 233-242.

http://www.ibs.it/code/9788899433390/zzz99-muni-a/platone-nel-pensiero-moderno.html

http://www.libreriauniversitaria.it/platone-pensiero-moderno-contemporaneo-limina/libro/9788899433390


INDICE DEGLI ALTRI VOLUMI GIÀ PUBBLICATI

VOLUME I (2014)
01. ANDREA MUNI, Presentazione.
02. FEDERICO BONZI, «Lisez la République de Platon. Ce n’est point un ouvrage de politique. C’est le plus beau traité d’éducation qu’on ait jamais fait». La portata delle tematiche del «Divin Platon» nell’elaborazione del pensiero di Rousseau.
03. PIERPAOLO LAURIA, Leopardi e Platone. Lo scontro e l’incontro mancato.
04. ANDREA MUNI, Antonio Labriola interprete di Socrate. Tra Platone e Senofonte.
05. FRANCESCO DI BENEDETTO, La matematica platonica di Imre Toth.
06. MARCO DAMONTE, Platone nella recente filosofia analitica della conoscenza.
07. CLAUDIA FAITA, Le antinomie della caverna in un mondo digitale.
08. ANDREA MUNI, Spigolature su Sciacca interprete di Platone.
09. RICARDO LUCIO PERRIELLO, Platone e le dottrine non scritte: l’interpretazione della scuola di Tubinga-Milano.
10. EVERALDO CESCON-PAULO CÉSAR NODARI, La dottrina delle idee di Platone. L’interpretazione di Giovanni Reale.

VOLUME II (2014)
1. GIOVANNI COVINO, La filosofia di Platone alla luce della dottrina del senso comune.
2. GABRIELE ZUPPA, Il problema dell’universale tra Platone e Gómez Dávila.
3. GIUSEPPE D’ACUNTO, «Divenire verso l’essere». Il Platone di Ernst Hoffmann.
4. GIACOMO VIGGIANI, Popper e la critica al Platone “totalitario”.
5. STEFANO SCRIMA, La verità non è per tutti. Leo Strauss interprete di Platone.
6. GIACOMO PEZZANO, L’idealismo (meta)fisico di Platone. Tra Genesis e Geltung.
7. GIUSY MARIA MARGAGLIOTTA, Gerhard Krüger e l’Eros platonico.
8. NICOLA RICCI, Il platonismo di Rosmini. Ipotesi ermeneutiche e prospettive teoretiche sul problema dell’essere ideale.
9. AGUSTÍN HERNÁNDEZ VIDALES, Alcune considerazioni sull’«Estetica» di Platone nel Novecento.

VOLUME III (2015)
1. EDOARDO GREBLO, L’inimicizia di pensiero e azione. Il Platone di Hannah Arendt.
2. MARY LEONARDI, Il platonismo romantico di F.D.E. Schleiermacher (prima parte).
3. ANIELLO MONTANO, Il contributo di Platone alla formazione del concetto di filosofia di Sciacca.
4. GIOVANNI COPPOLINO BILLÈ, La virtù come «divino fato». Rensi interprete di Platone.
5. MICHELE ROZZI, La cosmogonia del senso. Fra metafisica e dialettica.
6. CLAUDIO TUGNOLI, L’obsolescenza del vecchio umanesimo platonico nella prospettiva del postumanesimo e dell’antropologia mimetica.

VOLUME IV (2015)
1. ANNA PIAZZA, Simone Weil: l’idea di mediazione tra Platone e il cristianesimo.
2. FRANCESCO FIORENTINO, L’autonomia ontologica delle idee platoniche. Il dibattito ottocentesco e le radici scolastiche.
3. MATTEO SCOZIA, Alcune riflessioni analitiche sul realismo platonico a partire dal Preface to Plato di Eric Havelock.
4. RODOLFO SIDERI, Platone nella cultura politica della destra italiana del Novecento.
5. NICOLÒ SEGGIARO, Il diritto identificato con il dovere: Platone e Ugo Spirito.
6. DIMITRJ ZEN, L’influenza platonica sulla modernità: similitudini tra il pensiero di Platone e il sistema filosofico cartesiano.
7. CARLO EFISIO MARRÈ BRUNENGHI, Il bene tra dialogo socratico e dialettica platonica. Alle origini del nichilismo contemporaneo.
8. AURELIO RIZZACASA, Platone cripto-totalitario nel quadro formale della democrazia. Riflessioni a proposito di un’interpretazione di Popper.

VOLUME V (2016)
1. PAOLO GIOVE, L’illusione del conoscere: lineamenti di una pedagogia dell’ignoranza.
2. MARCO CASUCCI, Il platonismo essenziale in Arthur Schopenhauer.
3. PAOLO MENEGHETTI, Platone e la compartecipazione delle idee nella generazione dell’empatia.
4. ANNA LUCIA MANNI, Platone ed Hannah Arendt: quale filosofia politica possibile?
5. MAURO MURZI, Le origini neoplatoniche del dibattito sui generi naturali.
6. GIANPAOLO CAPPELLARI, Chomsky e il problema di Platone.
7. MOSÈ COMETTA, Politica. Una possibile definizione tra Platone e Schmitt.
8. FRANCO CAMBI, Banfi interprete di Platone. Tra filosofia e pedagogia.
9. RODOLFO SIDERI, «Il platonismo che non muore». Platone e il platonismo nel pensiero di Giovanni Gentile.

VOLUME VI (2016)
1. ALFONSO CARUSO, Platone e la Costituzione della Repubblica Italiana.
2. MARY LEONARDI, Il platonismo romantico di F.D.E. Schleiermacher (seconda parte).
3. ANGELA MEOLI, Elementi di un’ontologia dinamica in Kant e Platone. Il Sofista e la Critica della ragion pura a confronto.
4. FABIANA CASTELLINO, Il De ente et uno di Pico della Mirandola e la ricerca dell'autentico Platone.
5. MASSIMO MANCINI, Stato, giustizia, legge. La posizione di Trasimaco nel pensiero di Carl Schmitt.
6. ALDO MECCARIELLO, L’immagine infranta della caverna di Platone. L’interpretazione di Hannah Arendt.
7. CHIARA ROBBIANO, Plato’s and Nishida’s bridges over dualistic gaps.
8. MARCO CIRILLO, Platone nella fenomenologia di Edith Stein.
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Andrea Muni (eds), Platon dans la pensée moderne et contemporaine, vol. VII, Limina Mentis Publisher, Villasanta (Italia), juillet 2017. 245 pp. ISBN: 9788899433390. ISBN-13: 9788899433390. Table des matières I. Maurizio Marin, Platon... more
Andrea Muni (eds), Platon dans la pensée moderne et contemporaine, vol. VII, Limina Mentis Publisher, Villasanta (Italia), juillet 2017. 245 pp. ISBN: 9788899433390. ISBN-13: 9788899433390.

Table des matières

I. Maurizio Marin, Platon dans les écrits de Jacques Maritain, pp. 1-18.

II. Jonathan Molinari, Pensez au mythe. Le problème de l'origine de la «theologia prisca» à la «philosophia nova» en Pico della Mirandola, pp. 19-34.

III. Pasquale Indulgenza, Oralité et écriture. Reflet de Platon et la «révolution de l'information», pp. 35-52.

IV. Giuseppe Potenza, Platon et la conception esthétique de Goethe, pp. 53-64.

V. Mosè Cometta, Politique: prudence et créativité, pp. 65-80.

VI. Aldo Stella, La pensée réflexive et critique comme le fondement du dialogue platonicien, pp. 81-92.

VII. Annalisa De Razza, Le platonisme de Buber, la relation Je-Tu, pp. 93-104.

VIII. Filippo Parmeggiani, Être et de l’intuition. Platon: la philosophie et de la musique, pp. 105-122.

IX. Aldo Riccadonna, Nietzsche disciple de Calliclès, pp. 123-138.

X. Aldo Bonet, La Thalès de Milet ne dit pas par Platon. Quelques considérations d’un livre par Livio Rossetti, pp. 139-200.

XI. Ricardo Lucio Perriello, Francis, qui se conquiert: la rencontre avec le “lépreuse” dans sa signification philosophique, pp. 201-212.

XII. Roberto Santorino, Platon contre la démocratie. Une ancienne critique de la société démocratique, pp. 213-232.

XIII. Enrico Galavotti, L’allégorie de la caverne et l’éducation de politicien  dans la République de Platon (L’allégorie de la caverne et l’éducation de l’homme politique dans la République de Platon), pp. 233-242.

http://www.ibs.it/code/9788899433390/zzz99-muni-a/platone-nel-pensiero-moderno.html

http://www.libreriauniversitaria.it/platone-pensiero-moderno-contemporaneo-limina/libro/9788899433390


INDICE DEGLI ALTRI VOLUMI GIÀ PUBBLICATI

VOLUME I (2014)
01. ANDREA MUNI, Presentazione.
02. FEDERICO BONZI, «Lisez la République de Platon. Ce n’est point un ouvrage de politique. C’est le plus beau traité d’éducation qu’on ait jamais fait». La portata delle tematiche del «Divin Platon» nell’elaborazione del pensiero di Rousseau.
03. PIERPAOLO LAURIA, Leopardi e Platone. Lo scontro e l’incontro mancato.
04. ANDREA MUNI, Antonio Labriola interprete di Socrate. Tra Platone e Senofonte.
05. FRANCESCO DI BENEDETTO, La matematica platonica di Imre Toth.
06. MARCO DAMONTE, Platone nella recente filosofia analitica della conoscenza.
07. CLAUDIA FAITA, Le antinomie della caverna in un mondo digitale.
08. ANDREA MUNI, Spigolature su Sciacca interprete di Platone.
09. RICARDO LUCIO PERRIELLO, Platone e le dottrine non scritte: l’interpretazione della scuola di Tubinga-Milano.
10. EVERALDO CESCON-PAULO CÉSAR NODARI, La dottrina delle idee di Platone. L’interpretazione di Giovanni Reale.

VOLUME II (2014)
1. GIOVANNI COVINO, La filosofia di Platone alla luce della dottrina del senso comune.
2. GABRIELE ZUPPA, Il problema dell’universale tra Platone e Gómez Dávila.
3. GIUSEPPE D’ACUNTO, «Divenire verso l’essere». Il Platone di Ernst Hoffmann.
4. GIACOMO VIGGIANI, Popper e la critica al Platone “totalitario”.
5. STEFANO SCRIMA, La verità non è per tutti. Leo Strauss interprete di Platone.
6. GIACOMO PEZZANO, L’idealismo (meta)fisico di Platone. Tra Genesis e Geltung.
7. GIUSY MARIA MARGAGLIOTTA, Gerhard Krüger e l’Eros platonico.
8. NICOLA RICCI, Il platonismo di Rosmini. Ipotesi ermeneutiche e prospettive teoretiche sul problema dell’essere ideale.
9. AGUSTÍN HERNÁNDEZ VIDALES, Alcune considerazioni sull’«Estetica» di Platone nel Novecento.

VOLUME III (2015)
1. EDOARDO GREBLO, L’inimicizia di pensiero e azione. Il Platone di Hannah Arendt.
2. MARY LEONARDI, Il platonismo romantico di F.D.E. Schleiermacher (prima parte).
3. ANIELLO MONTANO, Il contributo di Platone alla formazione del concetto di filosofia di Sciacca.
4. GIOVANNI COPPOLINO BILLÈ, La virtù come «divino fato». Rensi interprete di Platone.
5. MICHELE ROZZI, La cosmogonia del senso. Fra metafisica e dialettica.
6. CLAUDIO TUGNOLI, L’obsolescenza del vecchio umanesimo platonico nella prospettiva del postumanesimo e dell’antropologia mimetica.

VOLUME IV (2015)
1. ANNA PIAZZA, Simone Weil: l’idea di mediazione tra Platone e il cristianesimo.
2. FRANCESCO FIORENTINO, L’autonomia ontologica delle idee platoniche. Il dibattito ottocentesco e le radici scolastiche.
3. MATTEO SCOZIA, Alcune riflessioni analitiche sul realismo platonico a partire dal Preface to Plato di Eric Havelock.
4. RODOLFO SIDERI, Platone nella cultura politica della destra italiana del Novecento.
5. NICOLÒ SEGGIARO, Il diritto identificato con il dovere: Platone e Ugo Spirito.
6. DIMITRJ ZEN, L’influenza platonica sulla modernità: similitudini tra il pensiero di Platone e il sistema filosofico cartesiano.
7. CARLO EFISIO MARRÈ BRUNENGHI, Il bene tra dialogo socratico e dialettica platonica. Alle origini del nichilismo contemporaneo.
8. AURELIO RIZZACASA, Platone cripto-totalitario nel quadro formale della democrazia. Riflessioni a proposito di un’interpretazione di Popper.

VOLUME V (2016)
1. PAOLO GIOVE, L’illusione del conoscere: lineamenti di una pedagogia dell’ignoranza.
2. MARCO CASUCCI, Il platonismo essenziale in Arthur Schopenhauer.
3. PAOLO MENEGHETTI, Platone e la compartecipazione delle idee nella generazione dell’empatia.
4. ANNA LUCIA MANNI, Platone ed Hannah Arendt: quale filosofia politica possibile?
5. MAURO MURZI, Le origini neoplatoniche del dibattito sui generi naturali.
6. GIANPAOLO CAPPELLARI, Chomsky e il problema di Platone.
7. MOSÈ COMETTA, Politica. Una possibile definizione tra Platone e Schmitt.
8. FRANCO CAMBI, Banfi interprete di Platone. Tra filosofia e pedagogia.
9. RODOLFO SIDERI, «Il platonismo che non muore». Platone e il platonismo nel pensiero di Giovanni Gentile.

VOLUME VI (2016)
1. ALFONSO CARUSO, Platone e la Costituzione della Repubblica Italiana.
2. MARY LEONARDI, Il platonismo romantico di F.D.E. Schleiermacher (seconda parte).
3. ANGELA MEOLI, Elementi di un’ontologia dinamica in Kant e Platone. Il Sofista e la Critica della ragion pura a confronto.
4. FABIANA CASTELLINO, Il De ente et uno di Pico della Mirandola e la ricerca dell'autentico Platone.
5. MASSIMO MANCINI, Stato, giustizia, legge. La posizione di Trasimaco nel pensiero di Carl Schmitt.
6. ALDO MECCARIELLO, L’immagine infranta della caverna di Platone. L’interpretazione di Hannah Arendt.
7. CHIARA ROBBIANO, Plato’s and Nishida’s bridges over dualistic gaps.
8. MARCO CIRILLO, Platone nella fenomenologia di Edith Stein.
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Indice_Platone_VII_definitivo_pubblicato.pdf
Incipit_Platone_VII_definitivo_pubblicato.pdf
Scheda_libro_Platone_VII__2__in_francese.pdf
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Scheda_libro_Platone_VII__2__in_francese.doc
Andrea Muni (eds), Plato in der Moderne und im Zeitgenössischen Denken (Platone nel pensiero moderno e contemporaneo), vol. VII, Limina Mentis Verlag, Villasanta (Italia), Juli 2017. 245 pp. ISBN: 9788899433390. ISBN-13: 9788899433390.... more
Andrea Muni (eds), Plato in der Moderne und im Zeitgenössischen Denken (Platone nel pensiero moderno e contemporaneo), vol. VII, Limina Mentis Verlag, Villasanta (Italia), Juli 2017. 245 pp. ISBN: 9788899433390. ISBN-13: 9788899433390.


Inhaltsverzeichnis

I. Maurizio Marin, Plato in den Schriften von Jacques Maritain, pp. 1-18.

II. Jonathan Molinari, Denken Sie an den Mythos. Das Problem der Entstehung des “Prisca Theologia” auf “philo nova” Pico della Mirandola, pp. 19-34.

III. Pasquale Indulgenza, Mündlichkeit und Schreiben. Reflexion von Plato und die “Informationsrevolution”, pp. 35-52.

IV. Giuseppe Potenza, Plato und die ästhetische Auffassung von Goethe, pp. 53-64.

V. Mosè Cometta, Politik: Klugheit und Kreativität, pp. 65-80.

VI. Aldo Stella, Die reflektierende und kritische Denken als Grundlage des platonischen Dialog, pp. 81-92.

VII. Annalisa De Razza, Platonismus Buber, die Ich-Du-Beziehung, pp. 93-104.

VIII. Filippo Parmeggiani, Sein und Intuition. Plato: Philosophie und Musik, pp. 105-122.

IX. Aldo Riccadonna, Nietzsche Schüler von Callicles, pp. 123-138.

X. Aldo Bonet, Der Thales von Milet sagte nicht von Plato. Einige Überlegungen aus einem Buch von Livio Rossetti, pp. 139-200.

XI. Ricardo Lucio Perriello, Francis, der sich erobert: die Begegnung mit dem “Aussätzige” in seiner philosophischen Bedeutung, pp. 201-212.

XII. Roberto Santorino, Plato gegen die Demokratie. Eine alte Kritik an der demokratischen Gesellschaft, pp. 213-232.

XIII. Enrico Galavotti, Die Allegorie der Höhle und der Staatsbildung in der platonischen  Republik, pp. 233-242.


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INDICE DEGLI ALTRI VOLUMI GIÀ PUBBLICATI

VOLUME I (2014)
01. ANDREA MUNI, Presentazione.
02. FEDERICO BONZI, «Lisez la République de Platon. Ce n’est point un ouvrage de politique. C’est le plus beau traité d’éducation qu’on ait jamais fait». La portata delle tematiche del «Divin Platon» nell’elaborazione del pensiero di Rousseau.
03. PIERPAOLO LAURIA, Leopardi e Platone. Lo scontro e l’incontro mancato.
04. ANDREA MUNI, Antonio Labriola interprete di Socrate. Tra Platone e Senofonte.
05. FRANCESCO DI BENEDETTO, La matematica platonica di Imre Toth.
06. MARCO DAMONTE, Platone nella recente filosofia analitica della conoscenza.
07. CLAUDIA FAITA, Le antinomie della caverna in un mondo digitale.
08. ANDREA MUNI, Spigolature su Sciacca interprete di Platone.
09. RICARDO LUCIO PERRIELLO, Platone e le dottrine non scritte: l’interpretazione della scuola di Tubinga-Milano.
10. EVERALDO CESCON-PAULO CÉSAR NODARI, La dottrina delle idee di Platone. L’interpretazione di Giovanni Reale.

VOLUME II (2014)
1. GIOVANNI COVINO, La filosofia di Platone alla luce della dottrina del senso comune.
2. GABRIELE ZUPPA, Il problema dell’universale tra Platone e Gómez Dávila.
3. GIUSEPPE D’ACUNTO, «Divenire verso l’essere». Il Platone di Ernst Hoffmann.
4. GIACOMO VIGGIANI, Popper e la critica al Platone “totalitario”.
5. STEFANO SCRIMA, La verità non è per tutti. Leo Strauss interprete di Platone.
6. GIACOMO PEZZANO, L’idealismo (meta)fisico di Platone. Tra Genesis e Geltung.
7. GIUSY MARIA MARGAGLIOTTA, Gerhard Krüger e l’Eros platonico.
8. NICOLA RICCI, Il platonismo di Rosmini. Ipotesi ermeneutiche e prospettive teoretiche sul problema dell’essere ideale.
9. AGUSTÍN HERNÁNDEZ VIDALES, Alcune considerazioni sull’«Estetica» di Platone nel Novecento.

VOLUME III (2015)
1. EDOARDO GREBLO, L’inimicizia di pensiero e azione. Il Platone di Hannah Arendt.
2. MARY LEONARDI, Il platonismo romantico di F.D.E. Schleiermacher (prima parte).
3. ANIELLO MONTANO, Il contributo di Platone alla formazione del concetto di filosofia di Sciacca.
4. GIOVANNI COPPOLINO BILLÈ, La virtù come «divino fato». Rensi interprete di Platone.
5. MICHELE ROZZI, La cosmogonia del senso. Fra metafisica e dialettica.
6. CLAUDIO TUGNOLI, L’obsolescenza del vecchio umanesimo platonico nella prospettiva del postumanesimo e dell’antropologia mimetica.

VOLUME IV (2015)
1. ANNA PIAZZA, Simone Weil: l’idea di mediazione tra Platone e il cristianesimo.
2. FRANCESCO FIORENTINO, L’autonomia ontologica delle idee platoniche. Il dibattito ottocentesco e le radici scolastiche.
3. MATTEO SCOZIA, Alcune riflessioni analitiche sul realismo platonico a partire dal Preface to Plato di Eric Havelock.
4. RODOLFO SIDERI, Platone nella cultura politica della destra italiana del Novecento.
5. NICOLÒ SEGGIARO, Il diritto identificato con il dovere: Platone e Ugo Spirito.
6. DIMITRJ ZEN, L’influenza platonica sulla modernità: similitudini tra il pensiero di Platone e il sistema filosofico cartesiano.
7. CARLO EFISIO MARRÈ BRUNENGHI, Il bene tra dialogo socratico e dialettica platonica. Alle origini del nichilismo contemporaneo.
8. AURELIO RIZZACASA, Platone cripto-totalitario nel quadro formale della democrazia. Riflessioni a proposito di un’interpretazione di Popper.

VOLUME V (2016)
1. PAOLO GIOVE, L’illusione del conoscere: lineamenti di una pedagogia dell’ignoranza.
2. MARCO CASUCCI, Il platonismo essenziale in Arthur Schopenhauer.
3. PAOLO MENEGHETTI, Platone e la compartecipazione delle idee nella generazione dell’empatia.
4. ANNA LUCIA MANNI, Platone ed Hannah Arendt: quale filosofia politica possibile?
5. MAURO MURZI, Le origini neoplatoniche del dibattito sui generi naturali.
6. GIANPAOLO CAPPELLARI, Chomsky e il problema di Platone.
7. MOSÈ COMETTA, Politica. Una possibile definizione tra Platone e Schmitt.
8. FRANCO CAMBI, Banfi interprete di Platone. Tra filosofia e pedagogia.
9. RODOLFO SIDERI, «Il platonismo che non muore». Platone e il platonismo nel pensiero di Giovanni Gentile.

VOLUME VI (2016)
1. ALFONSO CARUSO, Platone e la Costituzione della Repubblica Italiana.
2. MARY LEONARDI, Il platonismo romantico di F.D.E. Schleiermacher (seconda parte).
3. ANGELA MEOLI, Elementi di un’ontologia dinamica in Kant e Platone. Il Sofista e la Critica della ragion pura a confronto.
4. FABIANA CASTELLINO, Il De ente et uno di Pico della Mirandola e la ricerca dell'autentico Platone.
5. MASSIMO MANCINI, Stato, giustizia, legge. La posizione di Trasimaco nel pensiero di Carl Schmitt.
6. ALDO MECCARIELLO, L’immagine infranta della caverna di Platone. L’interpretazione di Hannah Arendt.
7. CHIARA ROBBIANO, Plato’s and Nishida’s bridges over dualistic gaps.
8. MARCO CIRILLO, Platone nella fenomenologia di Edith Stein.
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Andrea Muni (a cura di), Platone nel pensiero moderno e contemporaneo, 7 volumi già pubblicati (altri sono in corso di preparazione per i prossimi quattro anni), Limina Mentis Editore, Villasanta (Monza Brianza), 2014-2020. Ultimo volume... more
Andrea Muni (a cura di), Platone nel pensiero moderno e contemporaneo, 7 volumi già pubblicati (altri sono in corso di preparazione per i prossimi quattro anni), Limina Mentis Editore, Villasanta (Monza Brianza), 2014-2020. Ultimo volume pubblicato: luglio 2016.

INDICE DEI VOLUMI GIÀ PUBBLICATI

VOLUME I (2014)
1. ANDREA MUNI, Presentazione.
2. FEDERICO BONZI, «Lisez la République de Platon. Ce n’est point un ouvrage de politique. C’est le plus beau traité d’éducation qu’on ait jamais fait». La portata delle tematiche del «Divin Platon» nell’elaborazione del pensiero di Rousseau.
3. PIERPAOLO LAURIA, Leopardi e Platone. Lo scontro e l’incontro mancato.
4. ANDREA MUNI, Antonio Labriola interprete di Socrate. Tra Platone e Senofonte.
5. FRANCESCO DI BENEDETTO, La matematica platonica di Imre Toth.
6. MARCO DAMONTE, Platone nella recente filosofia analitica della conoscenza.
7. CLAUDIA FAITA, Le antinomie della caverna in un mondo digitale.
8. ANDREA MUNI, Spigolature su Sciacca interprete di Platone.
9. RICARDO LUCIO PERRIELLO, Platone e le dottrine non scritte: l’interpretazione della scuola di Tubinga-Milano.
10. EVERALDO CESCON-PAULO CÉSAR NODARI, La dottrina delle idee di Platone. L’interpretazione di Giovanni Reale.

VOLUME II (2014)
1. GIOVANNI COVINO, La filosofia di Platone alla luce della dottrina del senso comune.
2. GABRIELE ZUPPA, Il problema dell’universale tra Platone e Gómez Dávila.
3. GIUSEPPE D’ACUNTO, «Divenire verso l’essere». Il Platone di Ernst Hoffmann.
4. GIACOMO VIGGIANI, Popper e la critica al Platone “totalitario”.
5. STEFANO SCRIMA, La verità non è per tutti. Leo Strauss interprete di Platone.
6. GIACOMO PEZZANO, L’idealismo (meta)fisico di Platone. Tra Genesis e Geltung.
7. GIUSY MARIA MARGAGLIOTTA, Gerhard Krüger e l’Eros platonico.
8. NICOLA RICCI, Il platonismo di Rosmini. Ipotesi ermeneutiche e prospettive teoretiche sul problema dell’essere ideale.
9. AGUSTÍN HERNÁNDEZ VIDALES, Alcune considerazioni sull’«Estetica» di Platone nel Novecento.

VOLUME III (2015)
1. EDOARDO GREBLO, L’inimicizia di pensiero e azione. Il Platone di Hannah Arendt.
2. MARY LEONARDI, Il platonismo romantico di F.D.E. Schleiermacher (prima parte).
3. ANIELLO MONTANO, Il contributo di Platone alla formazione del concetto di filosofia di Sciacca.
4. GIOVANNI COPPOLINO BILLÈ, La virtù come «divino fato». Rensi interprete di Platone.
5. MICHELE ROZZI, La cosmogonia del senso. Fra metafisica e dialettica.
6. CLAUDIO TUGNOLI, L’obsolescenza del vecchio umanesimo platonico nella prospettiva del postumanesimo e dell’antropologia mimetica.

VOLUME IV (2015)
1. ANNA PIAZZA, Simone Weil: l’idea di mediazione tra Platone e il cristianesimo.
2. FRANCESCO FIORENTINO, L’autonomia ontologica delle idee platoniche. Il dibattito ottocentesco e le radici scolastiche.
3. MATTEO SCOZIA, Alcune riflessioni analitiche sul realismo platonico a partire dal Preface to Plato di Eric Havelock.
4. RODOLFO SIDERI, Platone nella cultura politica della destra italiana del Novecento.
5. NICOLÒ SEGGIARO, Il diritto identificato con il dovere: Platone e Ugo Spirito.
6. DIMITRJ ZEN, L’influenza platonica sulla modernità: similitudini tra il pensiero di Platone e il sistema filosofico cartesiano.
7. CARLO EFISIO MARRÈ BRUNENGHI, Il bene tra dialogo socratico e dialettica platonica. Alle origini del nichilismo contemporaneo.
8. AURELIO RIZZACASA, Platone cripto-totalitario nel quadro formale della democrazia. Riflessioni a proposito di un’interpretazione di Popper.

VOLUME V (2016)
1. PAOLO GIOVE, L’illusione del conoscere: lineamenti di una pedagogia dell’ignoranza.
2. MARCO CASUCCI, Il platonismo essenziale in Arthur Schopenhauer.
3. PAOLO MENEGHETTI, Platone e la compartecipazione delle idee nella generazione dell’empatia.
4. ANNA LUCIA MANNI, Platone ed Hannah Arendt: quale filosofia politica possibile?
5. MAURO MURZI, Le origini neoplatoniche del dibattito sui generi naturali.
6. GIANPAOLO CAPPELLARI, Chomsky e il problema di Platone.
7. MOSÈ COMETTA, Politica. Una possibile definizione tra Platone e Schmitt.
8. FRANCO CAMBI, Banfi interprete di Platone. Tra filosofia e pedagogia.
9. RODOLFO SIDERI, «Il platonismo che non muore». Platone e il platonismo nel pensiero di Giovanni Gentile.

VOLUME VI (2016)
1. ALFONSO CARUSO, Platone e la Costituzione della Repubblica Italiana.
2. MARY LEONARDI, Il platonismo romantico di F.D.E. Schleiermacher (seconda parte).
3. ANGELA MEOLI, Elementi di un’ontologia dinamica in Kant e Platone. Il Sofista e la Critica della ragion pura a confronto.
4. FABIANA CASTELLINO, Il De ente et uno di Pico della Mirandola e la ricerca dell'autentico Platone.
5. MASSIMO MANCINI, Stato, giustizia, legge. La posizione di Trasimaco nel pensiero di Carl Schmitt.
6. ALDO MECCARIELLO, L’immagine infranta della caverna di Platone. L’interpretazione di Hannah Arendt.
7. CHIARA ROBBIANO, Plato’s and Nishida’s bridges over dualistic gaps.
8. MARCO CIRILLO, Platone nella fenomenologia di Edith Stein.

VOLUME VII (2016)
1. MAURIZIO MARIN, Platone negli scritti di Jacques Maritain, pp. 1-18.
2. JONATHAN MOLINARI, Pensare il mito. Il problema dell’origine dalla “prisca theologia” alla “nova philosophia” di Pico della Mirandola, pp. 19-34.
3. PASQUALE INDULGENZA, Oralità e scrittura. La riflessione di Platone e la «rivoluzione dell’informazione», pp. 35-52.
4. GIUSEPPE POTENZA, Platone e la concezione estetica del Goethe, pp. 53-64.
5. MOSÈ COMETTA, Politica: prudenza e creatività, pp. 65-80.
6. ALDO STELLA, Il pensiero riflessivo e critico come fondamento del dialogo platonico, pp. 81-92.
7. ANNALISA DE RAZZA, Il platonismo di Buber, la relazione io-tu, pp. 93-104.
8. FILIPPO PARMEGGIANI, Essere e intuizione. Platone: filosofia e musica, pp. 105-122.
9. ALDO RICCADONNA, Nietzsche discepolo di Callicle, pp. 123-138.
10. ALDO BONET, Il Talete non detto da Platone. Alcune considerazioni a partire da un libro di Livio Rossetti, pp. 139-200.
11. RICARDO LUCIO PERRIELLO, Francesco che vince se stesso: l’incontro con il “lebbroso” nella sua valenza filosofica, pp. 201-212.
12. ROBERTO SANTORINO, Platone contro la democrazia. Una critica antica alla società democratica, pp. 213-232.
13. ENRICO GALAVOTTI, L’allegoria della caverna e la formazione dello statista nella Repubblica platonica, pp. 233-242.

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COPERTINA PLATONE XII CONTENUTO DEI PRIMI 12 VOLUMI DI QUEST’OPERA Autori: Abbagnano, Abelardo, Adorno, Al-Farabi, Anders, Arcadia, Arendt, Aristotele, Austin, Bacone, Banfi, Baudelaire, Bergson, Bloch, Buber, Cartesio, Cassirer,... more
COPERTINA PLATONE XII

CONTENUTO DEI PRIMI 12 VOLUMI DI QUEST’OPERA
Autori: Abbagnano, Abelardo, Adorno, Al-Farabi, Anders, Arcadia, Arendt, Aristotele, Austin, Bacone, Banfi, Baudelaire, Bergson, Bloch, Buber, Cartesio, Cassirer, Chomsky, Colli, Corneille, Dante, Davila, Duns Scoto, Eckhart, Ficino, Forster, Foucault, Francesco d’Assisi, Gadamer, Gentile, Goethe, Grassi, Havelock, Hegel, Heidegger, Helmont, Hoffmann, Horkheimer, Hume, Kafka, Kant, Kierkegaard, Kojève,  Kripke, Krüger, Labriola, Leopardi, Levinas, Lovejoy, Maritain, Marx, Michelstaedter, Müntzer, Nietzsche, Nishida, Omero, Pico, Pisarev, Popper, Putnam,  Reale, Rensi, Rosmini, Rousseau, Sartre, Schelling, Schleiermacher, Schmitt, Schopenhauer, Sciacca, Spirito, Stefanini, Stein, Strauss, Talete, Timpanaro Cardini, Tolkien, Tommaso d’Aquino, Toth, Vico, Weil, Wittgenstein. Argomenti: Storia della Filosofia (antica, medievale, moderna e contemporanea), Filosofia teoretica, Filosofia morale, Filosofia della Politica, del Diritto, delle Scienze (Logica, Matematica, Chimica, Fisica, Cosmologia, Astronomia, Biologia, Medicina), del Linguaggio, della Mente (Antropologia o Psicologia), della Conoscenza (Cosmologia), dell’Educazione (Pedagogia filosofica), della Letteratura, della Storia, Estetica (delle Arti: Musica, Pittura, Architettura, ecc.), Metafisica (Ontologia), Teologia, Filologia. In questo volume: Abelardo, Austin, Baudelaire, Duns Scoto, Hume, Kant, Mendelsshon, Nietzsche, Pisarev; aspetti di Filosofia della Politica, del Diritto, della Letteratura, della Retorica, della Religione, Morale, Antropologia.

AUTORI VOL. XII
Francesco Fiorentino - Alberto Francescato - Erica Gazzoldi - Marco Grusovin - Alberto Labellarte - Mario Lupoli - Gabriele Ornaghi - Davide Penna - Ivan Pozzoni - Alessandro Prato - Luca Valentini - Laura Zavatta

CURATORE
Andrea Muni (Udine 1978) insegna da quasi 20 anni in Italia e all’estero. Laureato con lode in Filosofia a Trieste con una tesi su Tucidide, conseguito il Dottorato di ricerca con lode in Filosofia a Roma con una tesi sul Platone di Edda Ducci, ha pubblicato numerosi libri e articoli scientifici. A partire dal 2014 è curatore per la Limina Mentis della prestigiosa serie di volumi Platone nel pensiero moderno e contemporaneo, di livello internazionale, apprezzata in varie parti del mondo, di cui fino ad ora sono stati pubblicati 14 volumi con la partecipazione di oltre 100 professori universitari o ricercatori, di cui circa 15 corrispondenti dall’estero (Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e altri Paesi europei ed extra-europei).
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Che cos'è il principio antropico? La natura si costituisce al fine di essere compresa dall'uomo? Il Timeo di Platone risulta essere uno dei primi grandi testi dove il concetto di cosmologia e di fisica si armonizza con un'idea... more
Che cos'è il principio antropico? La natura si costituisce al fine di essere compresa dall'uomo? Il Timeo di Platone risulta essere uno dei primi grandi testi dove il concetto di cosmologia e di fisica  si armonizza con un'idea concettuale e antropica della natura. Il Demiurgo platonico non "crea" ma plasma a partire da un modello ideale, rielabora cioè una materia preesistente che non è ancora natura; una rielaborazione che realizza la natura tramite caratteristiche precise e rilevabili dall'uomo, in virtù del fatto che umanità e cosmo possiedono entrami un'anima, un'essenza che li fa essere parte di un tutto comprensibile. In questo caso, la natura e l'uomo sono talmente vicini da potersi comprendere facilmente, come desiderano credere anche molti fisici contemporanei nello studio del nostro universo.
Research Interests:
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